Dario Valcarenghi - i Kilim di Dario Valcarenghi Via Filippo Corridoni, 6 - 20122 Milano. Tel. +39 0259901811

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Dario Valcarenghi è nato a Milano dove vive e lavora. Antiquario e specialista del kilim anatolico, ha dedicato per primo la sua ricerca alla decodificazione simbolica del kilim anatolico, aprendosi a un ambito interdisciplinare che comprende l'antropologia, la storia dell'arte, la psicologia analitica e la mitologia.





Milano 1980


...... I
nauguro la mia galleria, dove la mattina rifletto sui kilim iniziando a scriverne la storia e il pomeriggio a proporli ..... anche a persone che oggi leggendo queste righe si riconosceranno nelle loro " fughe" dal mio entusiasmo ( e dalla galleria ) quando si esprimeva più a raccontare i kilim che a venderli.


I.C.O.C.   Londra  1983
( International Conference on Oriental Carpets)

Partecipo alla I.C.O.C.  e nella mia qualità di congressista partecipo alla relazione di James Mellaart archeologo e scopritore in Anatolia, negli anni '60 della più antica città che sia mai stata scavata, Chatal Huyuk risalente all'ottavo millennio.

Durante la sua relazione Mellaart mostra una serie di diapositive che ricostruiscono immagini di vita dell'abitato di Chatal  Huyuk  come poteva apparire all'epoca. All'interno delle abitazioni si trovavano affreschi parietali a volte simili in modo sorprendente ai kilim tessuti in epoca successiva e fino alla fine del XIX° secolo.  Probabilmente essi venivano già realizzati allora poichè , in occasione degli scavi, furono trovati frammenti di tessuto carbonizzato.

Così mi rendo conto che i kilim nelle mie mani appartengono a una tradizione plurimillenaria e ininterrotta sia nei disegni che nelle forme che li compongono.
Da quel momento comincia per me una fase di elaborazione del senso di quei segni e di quelle immagini che dovevano evidentemente avere una possibile decodificazione simbolica se erano arrivati fino a noi.

Del resto stavo già da tempo e per conto mio elaborando una teoria dell'interpretazione simbolica del kilim anatolico per la quale - già prima del convegno di Londra -  " La Repubblica" mi aveva intervistato.  L'articolo  pubblicato l'8 Maggio 1983 si intitolava "Si chiama kilim la faccia nascosta della luna - tappeto."  Nell'intervista proponevo già una lettura simbolica del  kilim come emanazione della cultura della Grande Madre mediterranea






Mostra del  Kilim  Anatolico a Milano  - 1985










Dal 1983 promuovo la realizzazione a Milano della prima mostra culturale del kilim anatolico antico, a quel tempo in Italia pressochè sconosciuto.
Organizzata dal comune di Milano, la mostra sarà poi curata sia da me che dal collega John Eskenazi, che in Italia ,anche prima degli anni '80, fu il primo importante antiquario a conoscere il valore di quei tessuti.





La mostra si inaugura il 5 Settembre 1985 con il catalogo
pubblicato da Electa con la partecipazione di Udo Hirsh,
antropologo, di  Belkis Balpinar, direttrice del museo Vakiflar
di Istanbul e con i contributi di John Eskenazi e mio.  
L'approccio nel testo di Eskenazi ha un carattere
storico mentre il mio ha una impostazione mitologica.



Mostra del Kilim Anatolico a Bologna - 1986

 
 





La mostra realizzata a Milano viene trasferita e riallestita nel Museo Archeologico con la ristampa del catalogo Electa
e del manifesto.










Congresso    I.C.O.C.  S. Francisco  - 1990

La  I.C.O.C.  del 1990 si tiene a S.Francisco.  Dopo ormai sette anni di lavoro e di studio, ho messo a punto la mia teoria sul valore simbolico del kilim nel corso di tutta la sua storia .   La mia lecture si concentra quindi sulla decodificazione simbolica di un affresco parietale detto " delle sette caverne" ricostruito da Mellart a partire da numerosi frammenti rinvenuti a Chatal Huyuk. La mia relazione si riferisce anche ad alcuni kilim del XIX secolo che ne presentano singolari somiglianze .  Relazione che viene pubblicata agli atti del Congresso.







Storia del Kilim Anatolico - 1994

 

Nel 1994 esce il mio libro "Storia del Kilim anatolico" per le edizioni Electa. L'editore  Abbeville di New York pubblica l'edizione inglese nell'anno successivo con il titolo "Kilim History and Symbols".
In questo libro espongo la mia teoria sul valore e sul significato simbolico come espressione di una cultura femminile tramandata nel corso del tempo da madre in figlia attraverso un linguaggio simbolico di antichissima origine intrecciato al  culto della Grande Madre, in un tempo in cui non esisteva ancora la scrittura.

Diverse sono le presentazioni del libro e fra queste  ne ricordo una in particolare che si tiene a Milano curata dal Prof. Eugenio Riccomini. Ricordo che nel 1986 da assessore alla cultura del comune di Bologna aveva curato la prefazione del catalogo alla mostra dei kilim realizzata presso il Museo Archeologico di Bologna.




Esposizione al Castello di Sartirana (PV) - 1994


L'amico Giorgio Forni  ospita in mostra nel Castello di Sartirana, per quattro mesi, i 150 kilim che illustrano il libro  "Storia del Kilim Anatolico" e che fanno parte  della mia collezione privata.

 

Esposizione a Pavia e Vigevano - 1999


Nel 1999 nei mesi di Settembre e Ottobre si svolgono contemporaneamente due esposizioni dei 150 kilim già presentati al Castello di Sartirana.
La collezione viene divisa in due parti per essere esposta nel Castello Visconteo di Pavia e nel Castello Sforzesco di Vigevano.






Congresso I.C.O.C.  Milano e Firenze. -  1999


E' la prima volta che si tiene in Italia il congresso I.C.O.C.  Tra le iniziative collaterali, promosse dall'organizzazione , Milano ospita una importante mostra di tappeti storici e kilim antichi a Palazzo Reale. La parte accademica della manifestazione si svolge al Palazzo delle Stelline.
La mia relazione si intitola "Il Kilim del Tempo, decodificazione del significato simbolico di un kilim anatolico e rappresentazione del mito di cui è espressione".
Questa relazione contiene fra l'altro una suggestiva riflessione sull'etimologia della parola "Anatolia" che deriva dal prefisso Ana che vuol dire madre e dal suffisso Tolia che vuol dire terra. Anatolia vuol dunque dire madre terra e questo è anche il nome greco "anatolì " che i greci attribuivano e attribuiscono all'Est, cioè alla direzione che vede il sorgere del sole e quindi l'origine di ogni cosa.




Milano 2000 -  2013

Penso alla necessità di realizzare un sito web... a lungo.


Milano 2014

Ci riesco.

 

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